L’elettronica non è solo quella di consumo destinata alla maggior parte dei comuni mortali ma ne esistono anche di costosi.
Questi oggetti di lusso magari non brilleranno per caratteristiche tecniche ma spesso sono unici in quando a design e qualità dei materiali, vediamone alcuni.

L’azienda inglese Vertu propone delle collezioni di smartphone a partire da 4900 Euro, inoltre con il servizio esclusivo Made to order è possibile personalizzarlo per renderlo davvero unico.

Un altro produttore di smarphone è il noto marchio Tonino Lamborghini, propone varie collezioni e accessori.

Hasselblad è un costruttore di macchine fotografiche di altissima qualità con sede a Göteborg (Svezia), tra i prodotti vanno menzionati sicuramente Stellar e Lunar.

Montblanc propone con la nuova Timewalker Urban Speed e-Strap un orologio o cronografo di lusso unito ad un cinturino dotato di funzioni tecnologiche avanzate.

Bang & Olufsen è una storica azienda danese specializzata nella produzione di apparecchi audio hi-fi e televisori ad alta tecnologia e qualità.

Nella lista non possono ovviamente mancare i portatili, il più costoso è sicuramente Luvaglio dal prezzo di ben 1 milione di dollari, troviamo poi il Tulip E-Go Diamond, il MacBook Pro in oro 24k ed Ego for Bentley.

Per finire per gli appassionati audiofili ci sono diversi sistemi audio, si parte dall’Ultimate di Magico (costo 354000$) fino ad arrivare al costosissimo Organic Harmony di Shape Audio (6.950.000$).

hardware

Scegliere un pc può essere un’impresa ardua.
Innanzitutto occorre avere ben chiaro lo scopo.
Se l’utilizzo richiede necessariamente mobilità e l’ingombro è un fattore determinante la scelta ricadrà sui notebook.
L’uso dei desktop è particolarmente indicato nelle operazioni più pesanti quali videogaming, video editing, grafica 3d per esempio.
In questi ambiti la potenza è fondamentale e l’hardware scelto dovrà essere di fascia alta per essere sempre performante.

Nel caso si opti per un computer desktop si hanno due possibilità, scegliere un pc assemblato o “costruirselo” da soli scegliendo i vari componenti.
Nel primo caso esistono tanti produttori di pc desktop assemblati, Asus, Lenovo, HP sono solo alcuni, occorre trovare quello che soddisfa di più le proprie esigenze.
Nel secondo caso è possibile fare affidamento ai vari negozi di computer fisici oppure all’online, spesso riuscendo a risparmiare abbastanza con i prezzi competitivi degli store su Internet.
Se quest’ultima ipotesi vi spaventa (diffidenza, timori riguardo l’assemblaggio) sappiate che esistono dei negozi online affidabili e che offrono anche servizio di assemblaggio e test, in pratica vi verrà consegnato il pc già bello pronto, tra questi voglio menzionare HRW, Tecnocomputer, Prokoo ed E-Key.

Chiaramente in fase di configurazione i componenti vanno scelti con criterio, ovvero devono essere compatibili tra di loro, per questo è caldamente consigliato leggere le varie specifiche nei siti dei produttori.
Consiglio di partire dalla scelta del processore (Intel o AMD), in base a questo scegliere la scheda madre più adatta, quindi scheda video, RAM, hard disk, alimentatore, monitor, mouse, tastiera e per finire case.
Questi sono i componenti base per far funzionare un computer, poi ci sono i componenti opzionali in base alle proprie esigenze (masterizzatore, lettore schede, ecc…).

In questi giorni si parla di una nuova applicazione con funzionalità e stile simili a Facebook ideata sempre da Zuckerberg e pensata per la collaborazione in ambito lavorativo, il nome parla chiaro, Facebook at Work.

Il progetto inizialmente sarà dedicato alle aziende con più di 100 dipendenti e avrà come obiettivo quello di velocizzare le comunicazioni all’interno delle imprese.

Molti sostengono che questa mossa sia fatta per contrastare LinkedIn, il noto social che si occupa di contatti professionali, ma se Facebook at Work sarà simil Facebook si tratta di 2 servizi che offrono funzionalità differenti.

Con Facebook at Work l’utente avrà la possibilità di collaborare con i colleghi, scambiarsi informazioni inerenti i progetti che si stanno seguendo, creare gruppi per progetti, sfruttare chat e messaggistica in tempo reale.

Ma non è l’unico strumento di collaborazione online, è solo l’ultimo di tanti servizi esistenti e utilizzati da importanti aziende, alcuni dei più noti sono Convo, Joincube, Redbooth, Twoodo, Squwiggle, Wrike, Moovia e Loomi Deck.

Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta della piattaforma nell’ambito del coworking, ognuno ha ovviamente proprie caratteristiche e piani differenti sia gratuiti che a pagamento.

Vedremo se Facebook at work riuscirà ad offrire qualcosa di nuovo o differente rispetto a queste piattaforme anche se ancora non si sa ancora nulla sui costi e sull’usabilità su più device.

Windows 10

Windows 10 è il prossimo sistema operativo di casa Microsoft, successore di Windows 8.

Tutte le novità verranno annunciate il prossimo 21 Gennaio quando sarà annunciata la Consumer Preview del nuovo sistema operativo, la data di uscita è prevista per autunno 2015.

Windows 10 introduce diverse novità e miglioramenti, caratteristiche che giustificano un upgrade se attualmente si ha installato Windows 7 o 8, per gli utenti che attualmente usano Windows 8.1 l’aggiornamento potrebbe essere gratuito.

Innanzitutto Windows 10 sarà un sistema operativo multipiattaforma, ovvero una versione unificata per desktop e mobile funzionante quindi con qualsiasi dispositivo e tipologia di input e quindi anche uno Store unico. La nuova modalità Continuum permette di passare dall’uno all’altro ambiente con un semplice tocco delle dita, questa caratteristica è pensata soprattutto per i dispositivi ibridi e viene attivata quando il sistema operativo rileva o meno la presenza della tastiera.

Windows 10 prevede il ritorno del tanto amato menù Start, scomparso con Windows 8.

Un’altra importante caratteristica è l’introduzione di desktop virtuali, l’utente potrà switchare tra quanti desktop desidera, un po’ come avviene già da tempo in Mac OS X.

In Windows 10 le app Metro potranno essere aperte in modalità finestra anziché solo a tutto schermo, come avviene in Windows 8.

Un’importante novità è l’introduzione di Cortana, l’assistente virtuale per Windows Phone. Sarà presente nella barra delle applicazioni e potrà essere usata sia tramite tastiera che usando i comandi vocali.

Inoltre Microsoft starebbe sviluppando un nuovo browser dal nome in codice Spartan in sostituzione di Internet Explorer, il nuovo software per la navigazione sarà estremamente leggero.

Novità anche per i videogiocatori con l’integrazione di DirectX 12.

Windows 10 dovrebbe portare anche notevoli miglioramenti alla sicurezza e alla privacy (nuovo metodo di autenticazione a due fattori, ecc…).

Novità anche dal punto di vista multimediale con il supporto nativo per MKV e lo standard di compressione video H.265/HEVC. I files possono essere riprodotti con Windows Media Player e sarà possibile effettuare lo stream ai dispositivi abilitati DLNA utilizzando la tecnologia wireless “Play To”.

Microsoft ha previsto 3 modalità di aggiornamento del sistema operativo: Opt-In (il sistema operativo sarà aggiornamento con frequenza elevata, questa modalità è indirizzata principalmente agli utenti privati), Lock-down (questa modalità è indirizzata alle aziende, gli aggiornamenti non includeranno nuove feature, ma solo patch di sicurezza e fix), In-between (questa opzione prevede un approccio misto).

Aspettando la versione finale è possibile scaricare il file ISO della Technical Preview.

Domanda da un milione di dollari, ma che analizzando recenti statistiche potrebbe trovare una risposta.

La diffusione sempre maggiore dei dispositivi mobili (con il passare degli anni è in aumento il loro utilizzo, statistiche Google al 2013) ha conseguenze nell’uso dei pc.

Il trend si nota soprattutto per quanto riguarda la navigazione in Internet, recenti statistiche di globalwebindex evidenziano come l’80% degli utenti che fanno uso di Internet possiede uno smartphone ed il 47% un tablet, resistono al primo posto i possessori di pc (al 91%).

Dati confermati anche da Audiweb, i dati della total digital audience di Ottobre evidenziano l’accesso sui siti degli editori iscritti 16,6 milioni da device mobili (smartphone e tablet) e circa 13 milioni da desktop.

I dispositivi mobili vengono utilizzati principalmente per navigazione internet (social e siti web in generale), messaggistica (Whatsapp ecc…), e-mail, ed è in aumento l’uso per gli acquisti online.

Grazie all’avanzare delle tecnologie essi diventano sempre più performanti, a livello hardware i vari produttori fanno a gara per offrire CPU e GPU sempre più potenti e quantitativi di RAM maggiori e a livello software cercando di offrire sempre più features.
Il vero quesito è se tutto ciò favorirà e consentirà l’uso dei dispositivi mobili in quelle attività tradizionalmente svolte tramite pc, specialmente in ambito professionale (es. fotoritocco, elaborazione audio/video, gaming).
Già molti sviluppatori nel settore mobile si stanno muovendo in questo senso con la creazione di giochi dalla grafica sempre più spinta e dalle app multimediali sempre più avanzate.
Gli smartphone, e, per le loro maggior dimensioni, ancor di più i tablet, si stanno sempre più avvicinando nell’assomigliare a veri e propri pc.

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