PhoneRescue prodotto da iMobie offre la soluzione più completa di recupero dati iPhone/iPad più completa.

Gira sia su Windows che Mac ed è molto leggero (solo 3.5mb), inoltre ha un’interfaccia molto intuitiva che lo rende facilissimo da usare.

Caratteristiche principali:

– è possibile ripristinare oltre 22 tipi di dati importanti, incluse info personali, media e dati applicazione
– recupera tutte le informazioni tramite 3 modi sicuri: ripristino da dispositivo, backup iTunes, iCloud (quest’ultimo dalla prossima versione del programma)
– recupero di foto, messaggi, contatti da backup Itunes, anche se criptato
– salvataggio di messaggi e cronologia chiamate in formato HTML o copia negli appunti
– esporta musica, film e libri al computer anche se il tuo iPhone è inacessibile

Altre caratteristiche che rendono unico il programma sono la possibilità di scansione selettiva prima di effettuare il ripristino, il recupero di files dal dispositivo iOS in molte situazioni (dispositivo perso, danneggiato, operazioni innavertite, aggiornamento fallito, jailbreak, ripristino impostazioni di fabbrica), molteplici percorsi di ripristino disponibili.

E’ possibile scaricare la versione 1.0 dalla relativa pagina di download.

Il software è commerciale ed è possibile acquistare la licenza personale (utilizzabile su un pc) o quella famigliare (utilizzabile su molteplici pc).

Giveaway:

Per ringraziare i lettori iMobie sponsorizza gentilmente 3 licenze Personal del software. Lasciare un commento (utilizzando proprio indirizzo e-mail valido) ed indicare il motivo per cui si desidera ricevere la licenza omaggio, i primi 3 saranno contattati ricevendo tutte le info necessarie.
Il giveaway è valido per 1 mese dalla data di pubblicazione dell’articolo.

Interessante intervista a Piero Delle Chiaie, Capo Tecnico Seeweb, sulla sicurezza dei dati e sul sistema di CloudBackup messo a disposizione.

I dati presenti in rete crescono, cresce anche la loro sicurezza?
Gli incidenti di perdita di dati sono molto costosi. E possono capitare. Pensiamo ai furti di computer, per esempio, oppure al danneggiamento fisico di un hard disk: è capitato e continua a capitare nonostante il progredire delle diverse tecnologie di supporto. Nel caso di hard disk danneggiati ci sono figure che si occupano proprio dell’attività di recupero dei dati ma oltre ad avere costi giustamente alti non possono comunque dare garanzia che tutti i dati vengano recuperati.
Nel caso di furti, invece, questa possibilità neanche esiste! Insomma, se non si ha a disposizione un backup remoto i dati sensibili possono essere persi o peggio rubati.

Qual è l’attenzione in Italia verso la sicurezza dei dati?
L’attenzione c’è: perdere dati è uno dei timori più diffusi ma nello stesso tempo non si fa abbastanza attenzione a tutelarli.
Proteggere i propri dati, quelli per esempio personali, oppure dati sensibili inerenti i propri clienti è fondamentale.
Sono in vigore delle normative circa la sicurezza dei dati che vanno rispettate ma non sono sufficienti se poi a livello sistemistico non si adottano accorgimenti ulteioriori. A mio giudizio ad esempio sarebbe utile adottare soluzioni standard con cifratura dati. Esistono diverse soluzioni che permettono di “cryptare” i dati fisici e quelli trasmessi in rete con algoritmi più o meno complessi che forniscono un buon grado di sicurezza. Il nostro sistema di CloudBackup ad esempio (un backup remoto a tutti gli effetti) utilizza un algoritmo di cifratura di tipo AES (Advanced Encryption Standard) a 128 bit.

Con il Cloud pubblico il problema si risolve alla radice?
Sì, il PaaS risolve il problema perché si esternalizza la gestione del proprio sito e server mail, ma pensiamo ai recenti risultati che vedono ancora una larga diffusione di servizi “privati”.
Parlando con molti clienti ci accorgiamo che in molti uffici e sedi amministrative si fanno backup alla “vecchia” maniera, con nastri e dischi.
E non si pensa che se qualcosa va storto si possono perdere anni di lavoro e dati sensibili!

Quali sono le soluzioni?
Quelle di “backup as a service”. Il semplice fatto che il backup è remoto sta in un datacenter sicuro e certificato offre la certezza che i dati siano tutelati da un’altra parte e soprattutto che per qualsiasi problema possono contattare un provider sensibile alla sicurezza dei dati stessi.

Oltre al fatto di essere remoto quali sono i vantaggi di soluzioni di backup as a service?
La possibilità di personalizzare molto le policy, la frequenza per esempio. E di poter recuperare i dati ovunque mi trovi.
E’ importante chiaramente anche che dietro ci sia un software solido. La nostra scelta per esempio è del TSM di IBM (“Tivoli Storage Manager”), il più affidabile in campo. Inoltre si deve avere possibilità di fare backup anche incrementale di qualsiasi quantità di storage, con scalabilità assoluta, potendo decidere di cifrare i dati anche in maniera selettiva. Potrei decidere ad esempio di cifrare il contenuto di una sola cartella in modo che nessuno oltre l’utente che conosce la passphrase possa recuperare i dati dal backup remoto.
Insomma, si possono conservare i dati senza per questo motivo raddoppiare i costi avendo la certezza che quanto affidato al fornitore sia al sicuro grazie ai meccanismi di criptaggio disponibili.

coupons

Groupon e Groupalia sono quasi certamente i servizi più conosciuti per deal nazionali e locali ma ne esistono molti altri e altrettanto affidabili che propongono offerte di vario genere (prodotti e servizi di qualunque genere).

Grazie ai siti che permettono di acquistare coupon è possibile risparmiare notevolmente rispetto al normale prezzo.

E’ possibile acquistare i coupon tramite carta di credito (sono generalmente supportati tutti i maggiori circuiti) / Paypal.

Specialmente per quanto riguarda i prodotti è sempre buona norma controllare su Internet se effettivamente il prezzo è vantaggioso magari cercando nei siti quali Amazon, Ebay ed i siti motori di ricerca quali Trovaprezzi, Ciao, Twenga, Kelkoo, ShoppyDoo ecc…

Per quanto riguarda le prestazioni / servizi (es. pranzi e cene, pacchetti relax e vacanze, ecc…) il consiglio è di analizzare bene le offerte se sono presenti numeri telefonici o contatti e magari accertarsi che il coupon possa essere utilizzato.

Per vedere le offerte non occorre registrarsi, anche se in molti siti appare una schermata/popup con form di registrazione che è comunque possibile chiudere e proseguire visualizzando le offerte presenti.

Ecco quindi una bella lista dei siti che propongono offerte tramite coupon:

Glamoo.com
Poinx.it
Letsbonus.com
Tuttoshopping.com
Getbazza.com
Jumpin.it
Coupondream.it
Offerum.it
Dealpoint.it
Clickandeal.it
Sconton.it
360qpon.it
Scontisubito.it

Ci sono anche gli aggregatori di offerte:

Yoodeal.it
Bownty.it
Behandle.com
Youppit.it
Dealcollector.it
Tuttodeal.it
Dealrapido.com

E voi quali servizi avete provato e come vi siete trovati? Commentate raccontando le vostre esperienze!

Molti ignorano le potenzialità di Google Plus, soprattutto in ottica business.

Infatti il social di Big G può rivelarsi uno strumento molto utile per trovare nuovi clienti, interagire con loro, comunicare news, eventi e molto altro!

Ecco quindi un elenco di 10 validi motivi per cui vale la pena utilizzarlo creando una pagina ad hoc per la propria azienda, attività, brand:

1) il primo e più semplice: non tutti utilizzano altri social network quali Facebook e/o Twitter

2) i post pubblicati nella pagina Google+ hanno molta rilevanza nella SERP (Search Engine Results Page) di Google

3) al momento di creazione della pagine è possibile fare varie scelte: creare pagine locali, creare pagine per prodotto o marca, creare pagine per azienda, istituzione o organizzazione scegliendo tra molte categorie presenti

4) avviare Hangout dalla propria pagina Google+ con i followers, quindi utilizzare per video conferenze istantanee, upload e condivisione di documenti, gli utenti hanno la possibilità di unirsi all’hangout via smartphone e molto altro

5) linkare la propria pagina Google+ nel proprio sito web tramite badge

6) utilizzare hashtags per incrementare la propria visibilità

7) permette la creazione di communities

8) creazione di eventi, similare a Facebook ma con più alto livello di interattività

9) Insights: statistiche che mostrano l’andamento delle proprie attività nella dashboard

10) creare cerchie per targettizzare il proprio marketing

Infine linko una interessante infografica riguardo l’uso di Google+ per il business.

Youtube e Vimeo sono sicuramente i servizi più popolari per mettere online video ma esistono altrettanti servizi gratuiti (con possibilità di upgrade alle versioni Pro) validi, vediamo quali sono.

Firedrive permette 50gb storage gratuito, impostazioni privacy (decidi chi può vedere, impostazione password), creazione di gruppi per la condivisione

Played consente upload video di qualsiasi lunghezza e anche in alta qualità (1080p), responsive per visualizzazione anche su dispositivi mobili, i video non saranno mai cancellati

Sockshare è possibile caricare file di dimensione massima 1gb per utenti base (non occorre registrazione) e 5gb per utenti Pro. I files degli utenti gratuiti vengono rimossi dopo 14 giorni di inattività. I files possono essere condivisi con chiunque, possibilità di protezione con password.

NowVideo e VideoWeed i files vengono cancellati dopo 90 giorni di inutilizzo (senza limite per utenti Premium)

Backin storage di 10gb per utenti registrati, illimitato per utenti premium

Speedvideo nelle FAQ non sono menzionati limiti specifici se non quello relativo ai tipi di files che possono essere uppati

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