Gli 8 motivi per giudicare un sito web fatto male

By | 10 febbraio 2010

Navigando recentemente in un sito di un centro benessere mi sono accorto di un “qualcosa” che non andava e che mi ha fatto giudicare il sito negativamente. Cosa c’era che non andava?
Graficamente ben fatto, contenuti ben scritti e disposti, come primo e grande errore un link (peraltro importante in quanto rimandava al listino prezzi) che portava ad una pagina web inesistente!
Altro errore che mi sono accorto solo in seguito e che mi ha portato a confusione, la presenza di un link in homepage all’interno del “corpo” cui si rimandava ad un’altra pagina con dei contenuti i quali erano uguali, ma con informazioni utili differenti, ad un’altro link nel menù!

Ho pensato quindi, dalle mie esperienze nel web, di elencare gli 8 motivi per cui giudicare un sito fatto male:

– look
– utilizzo di codice non standard e/o “obsoleto”
– mancanza di informazioni primarie
– Presenza di link a indirizzi/pagine inesistenti oppure il classico “lavori in corso…” ecc.
– contenuti non scritti bene
– sito non usabile
– sito non compatibile con i vari browser e risoluzioni
– sito troppo lento a caricare

Ora cerco di approfondire brevemente questi punti e se avete altri motivi che secondo voi meritano citateli pure.

Look
L’aspetto (parlando graficamente, tipograficamente e di layout in generale) è molto importante e non occorre un’occhio così esperto per distinguere un sito web fatto bene da uno fatto male sotto questo punto di vista: combinazioni di colori, disposizione degli elementi, cura per i dettagli, ecc…

utilizzo di codice non standard e/o “obsoleto”
l’utilizzo di codice che non rispetti gli standard W3C e/o l’utilizzo di codice “obsoleto” (esempio HTML4 piuttosto che XHTML/CSS) dimostrano che un sito è fatto male.
Forse il visitatore che non ha dimestichezza di queste cose non si accorgerà perchè di primo impatto non traspare ma chi se ne intende un po sicuramente si

mancanza di informazioni primarie
la mancanza di informazioni primarie (es. la mancanza di un contatto in un sito personale con portfolio o in un sito aziendale) drammaticamente rendono un sito fatto male

Presenza di link a indirizzi/pagine inesistenti oppure il classico “lavori in corso…” ecc.
E’ sicuramente molto più grave il primo in quanto può davvero seccare il visitatore. Per il secondo è più tollerabile anche se personalmente non mi piace molto vedere una scritta e/o immagine di “lavori in corso…”, meglio non mettere il link finchè non è pronto

contenuti non scritti bene
contenuti scritti sintatticamente e grammaticamente non corretti oppure che non si capiscono o tendono a generare confusione nel visitatore oppure che risultino troppo scarni e non forniscono informazioni complete

sito non usabile
il concetto di usabilità nel web è ben descritto nella pagina Wikipedia e se non vengono rispettate/adottate certe linee guida, e quindi il sito non risulta facilmente fruibile, sicuramente potrebbe risultare non fatto bene

sito non compatibile con i vari browser e risoluzioni
è facile capire che con la moltitudine di browser e tanti vari dispositivi con cui si può navigare un sito web è consigliato rendere il più “universale” possibile il proprio sito

sito troppo lento a caricare
un sito mal ottimizzato dal punto di vista della pesantezza di codice, delle immagini ecc… può spazientire il visitatore ed incidere come uno dei fattori di considerazione negativa riguardo un sito web

5 thoughts on “Gli 8 motivi per giudicare un sito web fatto male

  1. Gianpaolo

    Sai cosa, questo è il nostro mestiere… che spesso è invaso ed abusato da orde di ragazzetti che con quattro soldi fanno un sito ad un tuo possibile cliente…

    Però sai cosa, il fatto che ancora esistano questo tipo di siti… è utile per i professionisti del settore che prima o poi ri-acquisiranno il possibile cliente perduto.

    Fidati 🙂 Funziona così! 😎

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  2. peter parisius

    Scusa se te lo dico ma il sito/blog su cui scrivi tu non è che brilli per chiarezza e pulizia! Troppe informazioni svianti sui lati e avete messo un "ad" pubblicitario persino sotto il titolo!

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    1. admin Post author

      @peter parisius non mi sembra che il mio blog non sia chiaro e pulito! Così come le informazioni "svianti" sui lati… per il banner pubblicitario da studi fatti risulta una delle posizioni più adatte e non credo che dia così fastidio al visitatori (sono presenti in totale 3 banner pubblicitari per pagina, e rientra nel limite da linee guida Google). Ovviamente mia personale opinione 🙂
      @gianpaolo fare il webmaster/webdesigner non è la mia attività ma ne ho un grande interesse come "studio" e sicuramente quello che dici tu è vero. C'è comunque da considerare che è più facile riscontrare questi tipi di "bad practices" in piccoli siti (siti amatoriali/personali), risultano meno "tollerabili" quando si riscontrano in siti di un "certo peso".

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  3. iFurlo

    Un Giapponese risponderebbe, Dipende…

    Dipende da tante cose…

    Depende da che "scopo" si prefigge il sito…

    Tolto questo mi associo a tutte le 8 regole…

    lol

    PS specifica l'inserimento dell'http:// in Your URL… gli utenti "normali" non sanno cosa sia… 😉

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  4. pippo

    La cosa che mi fa apprezzare di più un sito è trovarci quello che cerco!

    A me dei luccichini non importa un fico secco.

    La cosa, invece, che mi fa disprezzare di più un sito è quando una volta che ho salvata una sua pagina, e dopo qualche giorno la vado a riaprire, magari per ritornare al sito per completare le visita, tutti i link non funzionano più, e mi rimandano al mio HD con dei bei, ad es.

    file:///D:/Document/libri.htm

    Il colmo è quando il "webmaster/webdesigner" (un minchione) si dimentica di mettere almeno un link sempre funzionante per far tornare alla home page coloro che sarebbero interessati ad una ulteriore visita.

    Con i codici "obsoleti" questo non succedeva.

    Un bel progresso, complimenti!

    pippo

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