Root di un dispositivo Android, perchè farlo

Molti ne hanno sentito parlare ma non si sono mai azzardati a farlo, diversi non sanno cos’è, altri ancora magari lo hanno fatto ma non sanno tutte le potenzialità. Cerchiamo di fare un po di chiarezza.

Il rooting di un dispositivo Android è l’operazione per ottenere i privilegi completi (amministratore) su tutto il dispositivo stesso. Il vantaggio principale è quello di avere totale controllo del dispositivo, ma ciò può rilevarsi anche uno svantaggio se non si fa attenzione (esempio estremo cancellare tutto il contenuto, anche files di sistema).
Il root ovviamente è un’operazione che comporta sempre un margine di rischio (brick del dispositivo nei casi più estremi) e generalmente non viene coperto da garanzia ufficiale.
C’è da dire che non per tutti i modelli è possibile questa operazione, come fare a saperlo? Basta una semplice ricerca su Google con le parole “root + modello” per capire se è presente qualcosa. Inoltre occorre cercare la giusta guida in quanto ovviamente la procedura di root non è universale ma cambia da modello a modello. Il punto di riferimento internazionale è XDA Developers, un forum creato e alimentato da sviluppatori e appassionati amatoriali/indipendenti. A livello italiano è possibile trovare diverse guide sul forum Androidiani e AndroidWorld.
Spesso è possibile trovare l’operazione di root citata come modding.

Una volta effettuato il root un utente può:

– installare una ROM personalizzata
– installare programmi che richiedono i privilegi di root

Installare una ROM personalizzata
Una ROM personalizzata è una versione completamente stand-alone del sistema operativo, compreso il kernel, applicazioni, servizi. Essendo il sistema operativo di Google open source, gli sviluppatori sono liberi di prendere le ROM stock (di fabbrica) e modificarle a proprio piacimento. Queste ROM custom vengono generalmente create per 2 motivi: migliorare le prestazioni ed efficienza del telefono (ottimizzazione del sistema, cambio frequenza di aggiornamento), possibilità di aggiornare ad una versione successiva di Android ove non viene messa a disposizione questa possibilità dal produttore ufficiale).
Inoltre in caso di problemi o semplicemente che non vi soddisfi è sempre possible cambiare ROM in qualsiasi momento.

programmi che richiedono privilegi di root
questi programmi sfruttando i privilegi di root permettono di compiere operazioni altrimenti normalmente non possibili. I più utilizzati sono ROM Manager, ROM Toolbox, Titanium Backup, Root Explorer, Wireless Tether, Chainfire 3D, SetCPU

Unlocking Jailbreaking Rooting e Tethering

Molti di voi avranno sentito nominare questi termini, molti altri sanno già benissimo di cosa si tratta e altri ancora invece non hanno la più pallida idea. Visto che il mondo mobile attira sempre un maggior numero di persone ecco una breve definizione di questi termini, ormai utilizzati costantemente, per fare chiarezza:

unlocking: si tratta della procedura di sblocco di un telefono/smartphone che permette di utilizzare le SIM di qualsiasi operatore telefonico, mentre un dispositivo bloccato è vincolato all’uso di SIM abbinata ad un’unico operatore

jailbreaking: termini utilizzato per dispositivi Apple, significa sbloccarli relativamente ai permessi al fine di avere un controllo completo (installazioni di qualsiasi applicazione ecc…), per fare un paragone è equivalente ad avere diritti di amministratore in Windows

rooting è lo stesso concetto di jailbreaking ma relativamente a dispositivi con OS Android. In questo caso si parla di rooting in quanto Android è un sistema operativo open source basato su Linux, come ben si sa l’utente amministratore in Linux è detto root

tethering consente ai dispositivi mobile di fungere da modem per altri dispositivi non abilitati per internet

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