La fine dei lettori musicali portatili? Non del tutto vero

By | 2 novembre 2016

I lettori mp3 hanno avuto un declino con la diffusione sempre più ampia di smartphone e dei servizi musicali di streaming, Spotify e Deezer tra tutti.
Quando si parla di musica portatile si associa naturalmente la parola “iPod”, il prodotto Apple è stato da sempre leader nel settore con le varie generazioni dei suoi prodotti.
Le ultime versioni dei prodotti di casa Cupertino risalgono a Luglio 2015 con l’uscita di iPod Touch 6GEN, iPod Nano 9GEN e iPod Shuffle 5G.

Un settore che ha raggiunto nel 2015 il mercato mainstream è quello dell’audio in alta risoluzione (HRA, High Definition Audio), con l’uscita di un numero sempre maggiore di dispositivi e servizi che supportano i vari formati audio.

Gli audiofili possono contare quindi su una scelta di prodotti sempre più varia; Fiio, iBasso, Astell&Kern sono marche sconosciute ai più, ma non agli appassionati dell’audio in alta risoluzione.
I loro DAP (Digital Audio Player) sono destinati principalmente a chi cerca una qualità audio senza compromessi con una gamma di prodotti che vanno dal base ad un pubblico più esigente.
Anche Sony non ha aspettato e si è interessata a questo settore con l’uscita di nuovi Walkman, senza contare vari produttori cinesi (Shanling, Xduoo, Hidizs, Benjie sono alcune marche).

Abbinati a cuffie o ampli/diffusori di alta qualità è possibile apprezzare ogni sfumatura nell’audio in alta risoluzione, codifica a 24-bit e frequenze di campionamento fino a 192 kHz, ovvero il livello massimo per le registrazioni HRA commerciali; per un rapporto basti pensare che lo standard CD è di 16-bit/44,1 kHz.

Chiaramente è necessario che i files audio siano codificati in appositi formati: WAV, AIFF, FLAC (Free Lossless Audio Codec), ALAC (Apple Lossless Audio Codec), DSD (Direct Stream Digital).

Per un approfondimento tecnico rimando alla lettura dell’articolo Che cos’è l’audio ad alta risoluzione (HRA) sul sito Technics.

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