Il boom della realtà virtuale

La realtà virtuale è ormai realtà.
A parte il gioco di parole questa tecnologia sta vivendo un vero e proprio boom, quantomeno a livello di dispositivi e applicazioni che vengono sviluppate e prodotte.
Riuscirà tutto ciò a convincere la massa e diventare così a far parte del nostro quotidiano?
Stando a dati statistici sembrerebbe proprio di si.
L’industria VR sta crescendo ad alto ritmo, si stima un aumento dei guadagni derivanti dai prodotti per la realtà virtuale (sia hardware che software) da 90 milioni di dollari nel 2014 a 5.2 miliardi di dollari nel 2018.
Il numero previsto di utilizzatori di realtà virtuale è 171 milioni. (fonte statista.com)

Le soluzioni:

Si parte dall’economico progetto di Google, Cardboard, mostrato al Google I/O 2014. Un semplice cartone che permette a tutti di trasformare uno smartphone in un visore a realtà virtuale.
Necessita di uno smartphone Android per funzionare. E’ sufficiente scaricare l’applicazione Cardboard, disponibile gratuitamente sul Play Store, che Google stessa ha pensato e realizzato per lo scopo.

Tra i dispositivi più conosciuti (e anche tra i più costosi) vi è senza dubbio Oculus Rift con tanti contenuti disponibili per vivere appieno l’esperienza della virtual reality.

I produttori di smartphone naturalmente non stanno a guardare, per ora ci hanno pensato Samsung con il suo Gear VR (tecnologia Oculus), compatibile con gli smarthone Galaxy, 360 VR recentemente presentato da LG, Vive di HTC (in collaborazione tra HTC e Valve, quindi molti contenuti sono offerti tramite la nota piattaforma di gaming Steam).

La realtà virtuale coinvolge in modo naturale anche i produttori di console, Playstation VR è il prodotto sviluppato dalla casa nipponica, compatibile con PS4.

Oltre alle console i pc possono essere utilizzati per la realtà virtuale se soddisfano i requisiti richiesti. Sia Oculus che Valve/SteamVR/HTC hanno fornito i requisiti chiamati “raccomandati” per il gaming VR, di base è richiesto un hardware che consenta una risoluzione di 2560×1200 per i visori di prima generazione (quindi maggiore di 1080p), supporto rendering 3D e 90 FPS costanti richiesti. Comunque entrambe hanno rilasciato degli strumenti per verificare la compatibilità con la realtà virtuale: Oculus Compatibility Check, SteamVR Performance Test.

Anche Microsoft ha sviluppato il suo visore per la realtà aumentata, HoloLens.

A livello di applicazioni l’intrattenimento è il settore che fa da padrone.
Non solo gaming, ma anche film, contenuti per adulti (PornHub ha inaugurato un apposito canale), eventi dal vivo a 360 gradi.

Non solo entertainment, la realtà virtuale sta prendendo piede in sempre più ambiti: commerciale, salute, ingegneria, settore immobiliare ecc…

Infographic: The Diverse Potential of VR & AR Applications | Statista

Tante macchine virtuali da provare gratuitamente

VMware e VirtualBox sono 2 notissimi software di virtualizzazione di sistemi operativi. Tramite essi è possibile far girare delle macchine virtuali con vari S.O. a piacimento: Windows, distribuzioni Linux ecc… senza “intaccare” il sistema operativo fisicamente installato.
Per un punto di partenza sull’uso di questi programmi ho anche scritto tempo fa un bel articolo guida riguardo l’uso di VIrtualBox (parte1 | parte2)

Magari non molti sanno che in Rete si trovano svariate “immagini” di queste macchine virtuali (estensione .VMDK per VMware e .VDI per VirtualBox) pronte da caricare tramite VMWare Player e VirtualBox.

Nel Virtual Appliance Marketplace di VMware ne trovate una lista ufficiale completa da poter sfogliare in ordine di data, nome, voto. Come si può notare sono tantissimi i sistemi operativi disponibili per essere subito provati, centinaia di distribuzioni Linux sia desktop che server, ma anche tante applicazioni web già configurate, macchine virtuali ad hoc per la sicurezza ecc… beh che dire ne sono presenti oltre 1500!

Stesso discorso vale per le immagini già pronte di VirtualBox, è possibile trovarli in svariati siti, quelli a mio modo più completi sono VirtualBoxes e VirtualBoxImages.

Che dire non resta l’imbarazzo della scelta per provare, e il tutto facilmente e gratuitamente! (e senza sporcare il sistema operativo utilizzato fisicamente)

5 programmi gratuiti per fermare il tempo dei software di prova

I programmi trial, ovvero di prova, sono quei software il cui uso è possibile per un certo periodo di tempo, al termine per continuare ad utilizzarli è possibile acquistare una licenza. Durante questo periodo generalmente è possibile usufruire delle piene funzionalità del software.
Se si prova a modificare la data di sistema molti di questi programmi smettono di funzionare.
Per ovviare al “countdown” esistono dei programmi (in ambiente Windows) che permettono di impostare una data/ora virtuale nell’applicazione stessa; di seguito una lista di 5 programmi gratuiti che svolgono questo compito:

Time Stopper è uno dei più conosciuti, ha un’interfaccia molto semplice da utilizzare

RunAsDate, utility della Nirsoft funzionante da Windows 2000 in poi (7 compreso) ed ha anche versione per 64 bit

CrackLock offre un’interfaccia completa anche con molte funzioni

Generic Trial Program Starter il sito è in russo ma l’interfaccia è in lingua inglese. Occorre definire una data virtuale, il percorso dell’eseguibile del software trial, è possibile sia testare la modifica che applicarla

Free & opensource soft roundup Maggio 08

Con questo articolo voglio inaugurare il primo di una serie di articoli a cadenza mensile di raccolta links ai programmi free/opensource di varia natura più utili e interessanti! Iniziamo:

nCleaner (ottima alternativa al più conosciuto CCleaner)
Virtual Sandbox 1.0 (permette di creare un ambiente di virtualizzazione isolato da Windows su cui poter testare programmi “sospetti” o più in generale comunque software)
Returnil Virtual System 2008 (idem come sopra)
RunAsDate (utility della Nirsoft che permette di caricare un qualsiasi programma alla data che vogliamo, e quindi non per forza quella di sistema, lo “scopo/utilizzo” è facilmente intuibile…)
Merighi Test DVD (da masterizzare come dvd video, fa un test completo del proprio monitor)

Gestire le “immagini” di cd e dvd

Esistono diversi programmi in grado di gestire le “immagini” di cd e dvd. Le immagini di CD e DVD non sono altro che files che contengono il clone esatto del supporto, esistono di varie estensione, sicuramente la più famosa è ISO, poi esistono anche altri formati tra cui .BIN (solo per CD, associato al .CUE che è il file che contiene le informazioni sul .BIN), .MDF (formato immagine creato dal programma Alcohol, associato al .MDS che è il file che contiene le informazionsi sul .MDF), .NRG (formato immagine creato dal programma Nero).

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