Google per la produttività

Google

Google non è solo motore di ricerca ma fornisce tutta una serie di apps pensate par la produttività sia personale che professionale.

Il grande vantaggio di utilizzare questi strumenti è la comodità di avere tutto online e fruibile da qualsiasi dispositivo, che esso sia pc, smartphone, tablet.

Tramite le apps di Google è possibile archiviare i propri files, gestire i propri documenti, appuntamenti e comunicare in totale mobilità.

Un altro punto forte sono le impostazione relative alla privacy, è possibile scegliere se e con chi condividere oltre agli alti standard di sicurezza offerti da Google.

Questo articolo vuole offrire una panoramica degli strumenti messi a disposizione non entrando troppo nei dettagli e tecnicismi delle singole apps messe a disposizione.

Comunicazione:

Gmail – il famoso client web per gestire la posta elettronica

Google+ – il social network di Google. Permette di condividere facilmente testo, foto, link, video, creare eventi e sondaggi. Aprire delle proprie Pagine e Community

Hangouts – permette di avviare conversazioni chat, audio/video con i contatti nelle proprie cerchie G+

Calendar – permette di organizzare le proprie pianificazioni e condividerle, promemoria via mail o SMS, sincronizzazione tra desktop e dispositivi mobili

Archiviazione:

Drive – lo storage online che mette a disposizione Google per archiviare i propri files. Memorizza file fino a 1 TB ciascuno. Il piano gratuito mette a disposizione 15GB totali.

Collaborazione:

Documenti – permette di creare documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e moduli

Sites – permette di creare siti web

Insomma Google offre una varietà di strumenti adatti ad ogni tipo di esigenza, sia personale che di business. E voi li sfruttate?

10 buoni motivi per utilizzare Google+ per il business

Molti ignorano le potenzialità di Google Plus, soprattutto in ottica business.

Infatti il social di Big G può rivelarsi uno strumento molto utile per trovare nuovi clienti, interagire con loro, comunicare news, eventi e molto altro!

Ecco quindi un elenco di 10 validi motivi per cui vale la pena utilizzarlo creando una pagina ad hoc per la propria azienda, attività, brand:

1) il primo e più semplice: non tutti utilizzano altri social network quali Facebook e/o Twitter

2) i post pubblicati nella pagina Google+ hanno molta rilevanza nella SERP (Search Engine Results Page) di Google

3) al momento di creazione della pagine è possibile fare varie scelte: creare pagine locali, creare pagine per prodotto o marca, creare pagine per azienda, istituzione o organizzazione scegliendo tra molte categorie presenti

4) avviare Hangout dalla propria pagina Google+ con i followers, quindi utilizzare per video conferenze istantanee, upload e condivisione di documenti, gli utenti hanno la possibilità di unirsi all’hangout via smartphone e molto altro

5) linkare la propria pagina Google+ nel proprio sito web tramite badge

6) utilizzare hashtags per incrementare la propria visibilità

7) permette la creazione di communities

8) creazione di eventi, similare a Facebook ma con più alto livello di interattività

9) Insights: statistiche che mostrano l’andamento delle proprie attività nella dashboard

10) creare cerchie per targettizzare il proprio marketing

Infine linko una interessante infografica riguardo l’uso di Google+ per il business.

Utilizzare Instagram per fare social commerce

Instagram logo

Instagram è la popolare app mobile acquisita da Facebook utilizzata per fare foto, applicare effetti e condividere su social network.

Ora che va molto di moda il “selfie” (ovvero l’autoscatto) Instagram è diventato ancora più utilizzato.
Ma il servizio, sia per le sue caratteristiche sociali sia per la sua popolarità, può rivelarsi un ottimo strumento per il business.

Chi ha un’attività di e-commerce può sfruttare il servizio per promuovere i propri prodotti, per annunciare promo ed eventi, per coinvolgere gli utenti tramite iniziative social, il tutto tramite gli strumenti offerti da Instagram.

Un ottimo esempio di social commerce è quello di Cantina della birra che vende birra artigianale online.

E’ così possibile interagire con i propri followers che possono commentare le foto pubblicate, invogliarli a loro volta a condividere le foto dei prodotti comprati e utilizzare determinati hashtag ricambiando con buoni sconto, ecc…

Instagram può essere quindi un ottimo strumento di marketing per ampliare la propria visibilità nel web attraverso i canali sociali e per ottenere quindi nuovi potenziali clienti.

Considerazioni sui sistemi operativi utilizzati nel business

Mi è venuta l’idea di scrivere questo articolo sia dalle mie esperienze lavorative informatiche fatte nel corso degli anni sia notando in giro casualmente il supporto software (nello specifico parlo di sistema operativo) utilizzato in vari settori e attività commerciali.

Avendo avuto la “fortuna” di aver visto e vissuto varie realtà e ambienti posso riassumere che la situazione non è poi così messa male a livello di ritardo tecnologico, con una netta prevalenza di Microsoft a discapito di altri OS (Linux in primis).

Logicamente è da premettere che il sistema operativo è strettamente legato all’hardware, quindi più sono adeguate e avanzate queste infrastrutture più il software, in teoria (perchè non è sempre così!), è avanzato.

Parlando, senza fare nomi, posso dire che genericamente prevale il sistema operativo Windows come detto sia a livello desktop (ed in particolare con netta maggioranza XP, qualcosa ancora con Windows 2000, niente di Windows Vista e Seven) che a livello server (anche se qui è più facile e mi è capitato di trovare S.O. Linux).

Genericamente posso dire che indubbiamente se la diffusione di Linux fosse più capillare (soprattutto a livello desktop) abbatterebbe i costi dove ormai i sistemi Windows sono radicati però magari non è sempre fattibile (incompatibilità del software utilizzato preesistente) oppure “controproducente” (costo per adattare il software utilizzato preesistente, formazione di personale, ecc…), almeno nel breve periodo.

Un po mi stupisce però il fatto che, anche a tutt’oggi, in certe attività mi è capitato di vedere sistemi operativi ormai obsoleti (monitor di visualizzazione di una grande catena di cinema, addirittura sportelli automatici delle poste…) e parlo di Windows 95 e 98!
Forse saranno adatti e sufficienti per l’uso richiesto, magari non saranno macchine esposte alla rete pubblica, certo è che all’occhio dell’utente finale non ci fanno una grande figura.

Non ho menzionato per niente Mac in quanto in proporzione magari non è così diffuso con Windows e Linux ma fa la parte da leone in settori specifici (grafica, produzioni audio e video).

Per concludere dico che i fattori che determinano l’utilizzo di un certo S.O. rispetto ad altri all’interno di un processo possono essere molteplici e alcuni spesso hanno prevalenza rispetto ad altri vari pro e contro, es. decisioni “politiche” (quindi prese dall’alto) oppure per esempio un’azienda che produce software su piattaforma Windows logicamente avrà la propria infrastruttura software basata su questo S.O.

Questo articolo offre molti spunti di riflessione, voi che ne pensate?

Le reti sociali di business internazionali e italiane

Tutto è iniziato con il servizio LinkedIn famoso network sociale statunitense che mette in contatto professionisti freelance e non in materia di business.
Ora nel web sono presenti vari servizi di questo tipo a livello internazionale (tra cui anche per italiani). Questi servizi offrono possibilità di ricercare collaborazioni per un proprio progetto, ricercare esperti professionisti per l’esecuzione di un lavoro, mettere a disposizione le proprie capacità/conoscenze per svolgere determinate attività richieste da qualcuno (agenzie, aziende, privati, ecc…).
Voglio segnalare questo bell’articolo di Antezeta Web Marketing in cui si spiega come sfruttare al meglio i servizi delle reti sociali online orientate al business oltre ad essere presente una bella tabella con i principali siti/servizi elencati, il paese di provenienza, il numero di iscritti e le lingue in cui risultano disponibili.
Voglio personalmente segnalare anche l’italianissimo Link2me.it che manca dalla lista.

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