6 regole d’oro per evitare l’hacking delle proprie password

By | 20 giugno 2016

Nessun sistema informatico è inattaccabile. Sono sempre più frequenti i tentativi di hacking andati a buon fine con il risultato la compromissione dei server di popolari servizi (è di recente notizia la violazione di account LinkedIn e GitHub).
Le migliaia (se non milioni) di credenziali degli utenti vengono poi generalmente vendute in specie di “mercati neri” presenti su Internet.
Spesso il danno può risultare limitato, se il dato servizio compromesso se ne accorge tempestivamente l’utente viene avvisato invitandolo a procedere al cambio password per sicurezza.

Un dato importante e preoccupante emerge dalle credenziali rubate: le password più comunemente utilizzate sono semplice (es. 123456789).

Ecco quindi 6 regole d’oro da seguire per rendere le proprie password più sicure:

– Utilizzare una password complessa (alfanumerica, almeno 8 caratteri, maiuscole, minuscole)

– Cambiarla ad intervalli regolari (al massimo ogni 3 mesi)

– Non utilizzare una password unica per tutti i servizi a cui si è iscritti (in questo modo se dovesse essere compromessa il danno si limiterà ad un solo servizio)

– Memorizzare le password in un file criptato o utilizzare un password manager

– Non fornire mai le proprie credenziali (ed esempio uno dei metodi più comuni per un malintenzionato è quello di utilizzare email di phishing spacciandosi per i legittimi fornitori di servizi)

– Utilizzare sempre il protocollo HTTP sicuro (HTTPS) durante l’autenticazione (le informazioni viaggiano in modo criptato).

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