Il satellite e la pirateria

By | 18 febbraio 2010

Oltre al computer sono da sempre molto interessato a tutto ciò che è legato all’hi-tech/elettronica.
Uno di questi miei interessi riguarda il satellite.

Non voglio stare qui a parlavi con argomenti tecnici e non di tutto il mondo del sat, sarebbe così immenso e non avrebbe senso 🙂 (per questo ci sono tanti siti e forum specializzati)
Voglio parlare in particolare di un’aspetto legato al satellite molto dibattuto, il fenomeno della pirateria.
Come nel mondo dell’informatica anche in questo campo esiste la pirateria, ovvero modi per vedere illegalmente canali a pagamento.
Senza entrare troppo nel dettaglio esistono vari tipi di codifiche con cui vengono criptati i canali dei bouquet a pagamento dei vari providers satellitari.
Le chiavi vengono decriptate via software/hardware tramite apposite smart card/moduli cam/decoder.
Attualmente esistono 2 principali modi che vengono utilizzati per aggirare queste “protezioni”:

full crack – ovvero quando è conosciuto il metodo di criptazione e vengono così rese in chiaro le chiavi
(viene effettuata una vera e propria emulazione tramite apposite smart card / moduli cam / decoder che vanno opportunamente programmati)

card sharing – ovvero la condivisione di una legale card via locale o via internet.
Tramite opportuno hardware e software le chiavi vengono condivise con altre persone fisicamente in un determinato spazio (es. condominio) oppure via rete Internet (client/server)

Ci sarebbe da dire esiste anche un terzo modo, ma di per se esso non è affatto illegale, ovvero i feed di servizio.
Esistono dei canali di servizio, di cui generalmente non si conoscono le frequenze, che i vari providers utilizzano per test e, sempre generalmente, risultano in chiaro.
Ebbene agganciando quindi queste frequenze è possibile vedere degli eventi che vengono trasmessi.

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