Contenuti 4K HDR gratuiti

Avete comprato un nuovo tv 4K HDR e volete godervi appieno l’Ultra HD?

Oltre all’offerta in streaming di Netflix (e presto quella di Amazon Prime Instant Video) e i Blu-Ray 4K è anche possibile visualizzare contenuti 4K gratuiti.

Su Youtube e Vimeo si trovano molti video in qualità 2160p (timelapse ecc…), basta una semplice ricerca.

I seguenti siti contengono video demo/trailer ecc… da scaricare:

Demo UHD 3D
4KSamples
Harmonic
NASA
Stafaband
Tears of steel

Se invece avete il satellite Astra ha lanciato un nuovo canale demo Ultra HD, free-to-air, trasmesso dalla posizione orbitale 19,2° Est chiamato “Astra Ultra HD Demo“.

Riproduci torrent video senza scaricarli

Soluzione 1. Usare Ace Player HD

Si tratta di un software gratuito basato sul celebre player VLC.
Per installarlo è sufficiente scaricare Ace Stream per Windows.

Una volta avviato il player sarà sufficiente trascinare il file .torrent all’interno della finestra oppure cliccare su Media -> Apri file.
Inizierà il prebuffering e se ci sono abbastanza seed il video verrà riprodotto.

Soluzione 2. Usare Hola

Si tratta di un software gratuito per VPN. Ha anche un componente per lo streaming dei torrent. E’ sufficiente scaricare il setup di Hola e una volta installato incollare qualsiasi link torrent o Magnet nella pagina del browser.

Soluzione 3. Usare WebTorrent Desktop

E’ una nuova applicazione per Windows, OS X e Linux che consente di avviare la riproduzione dei file Torrent prima del download completo. E’ gratuita, non contiene avvisi pubblicitari ed è completamente open-source – il codice sorgente è stato pubblicato su Github. E’ inoltre in grado di avviare lo streaming verso dispositivi AirPlay, Chromecast e compatibili con lo standard DLNA. Sito ufficiale.

Come guadagnare con Youtube

Google permette a chiunque diventare partner Youtube tramite una semplice procedura.
Ciò può essere l’occasione per creare un guadagno extra con il famoso servizio di pubblicazione video.

Prima di tutto è bene leggersi i criteri da rispettare per poter monetizzare con i propri video.

Per diventare partner Youtube è sufficiente seguire i seguenti passi:

– accedere a Youtube con il proprio account
– cliccare nel proprio avatar in alto a destra e premere su “Creator Studio”
– Nel menù a lato cliccare su CANALE
– Qui su “Stato e funzioni” è presente la funzione “Monetizzazione”, una volta attivata potrete iniziare da subito a guadagnare pubblicando i video.

Si consiglia di leggere la Panoramica del programma partner.

Si può decidere se visualizzare pubblicità per ogni singolo video.
Infatti nel menù di modifica dei video si avrà la nuova voce “Monetizza” dove sarà possibile impostare dei parametri (il formato ecc…)

Google vi riconoscerà parte dei profitti, che potrete riscuotere tramite l’account AdSense una volta raggiunta la cifra minima di 70 euro.

Ma quanto si guadagna con Youtube?

Non ci sono dati stabiliti, le teorie più diffuse indicano un guadagno di 7 euro ogni mille visualizzazioni (applicata agli youtuber più famosi), di 1 euro ogni mille visualizzazioni (per gli youtuber alle prime armi), 10 euro ogni mille visualizzazioni (per gli youtuber che ricevono moltissime visualizzazioni, almeno un milione per ogni video).

Ciò che è certo è che per ottenere cifre interessanti bisogna accumulare centinaia di migliaia di visualizzazioni ogni mese, dedicandosi al 100% al proprio canale utilizzando Youtube come un vero e proprio lavoro.

Kodi: più che un semplice media center

Kodi è un software opensource multipiattaforma (Windows, Linux, Mac OS X, mobile, Raspberry, ecc…) con funzionalità di media center, infatti può riprodurre musica, video, foto in tanti formati.

Pensate che data l’enorme popolarità c’è una distribuzione Linux apposta chiamata OpenELEC (Open Embedded Linux Entertainment Center) dedicata a Kodi.

Una volta installato Kodi occorre configurarlo al meglio.
E’ possibile impostare la lingua dell’interfaccia (default inglese) in Settings – Appareance – International.

Abilitare Live TV

Una delle funzionalità più interessanti del software è che può riprodurre flussi streaming.
Per abilitare Kodi è sufficiente andare su Sistema – Add-On, selezionare Add-On Disabilitati oppure su I miei Addon quindi Client PVR ed abilitare PVR IPTV Simple Client.
Quindi su Configura è possibile caricare una lista .m3u da remoto o locale.
Vedi anche come vedere i canali Tv con Kodi che contiene una lista di canali aggiornanti già pronta.

Andare quindi su Sistema – Impostazioni – TV e cliccare Abilitato.
Riavviare Kodi per apportare le modifiche, ora nella schermata principale troverete una voce in più oltre alle altre già presenti, TV. Da qui potrete accedere alla lista dei canali presenti attingendo dal file .m3u che si è precedentemente impostato.

Gli addons

Ciò che rende Kodi davvero completo è il supporto ad utilizzare addons. Tramite gli addons è possibile estendere le già tante funzionalità di Kodi.

Andando in su Sistema – Add-On è possibile installare addon da un repository oppure localmente tramite file zip.
Kodi ha 2 repository ufficiali, kodi.tv Add-ons e kodi.tv PVR Add-ons.

Oltre a questo sono disponibili molti addons non ufficiali sviluppati da terze parti, e forse questa è la parte più interessante.

SuperRepo è un repository con oltre 2900 addons disponibili pronti per l’installazione.
E’ sufficiente seguire il tutorial della pagina Install.
Sono presenti addons di tutti i tipi, suddivisi in varie categorie (Audio, Pictures, Programs, Video).

Un altro grande repository è TV ADDONS, è sufficiente seguire passo passo le istruzioni presenti Install Addons.
Sono presenti oltre 1300 Addons in varie categorie.

Oltre ad installare gli addons direttamente tramite questi repository è possibile scaricarli singolarmente cercandoli nel web, infatti come già scritto Kodi permette di caricare gli zip.

Alcune siti utili per addons Kodi:

SEO-Michael
YourLifeUpdated
XBMC-Italia
Androidaba

Vimeo vs Youtube: quale piattaforma per i videomakers?

Vimeo vs Youtube

Vimeo e Youtube sono le due piattaforme più diffuse per la pubblicazione dei video, ma per chi lavora nel settore delle produzioni video questi servizi sono un vero e proprio strumento fondamentale di marketing/business, ma qual è la scelta migliore tra i due?
Non è semplice dirlo in quanto ognuno ha i suo pro e contro, vediamo quindi i pro e contro dell’uno e dell’altro servizio.

PRO:

VIMEO:

– non è presente la pubblicità nei video ma ci sono alcune limitazioni (vedi differenza tra account gratuito e Pro/Plus)
– qualità dei contenuti: su Youtube essendo un servizio appositamente pensato per il video sharing è possibile trovare video di tutti i tipi, inoltre Vimeo accetta unicamente video che siano stati realizzati dal proprietario dell’account
– la community: l’idea di Vimeo è quella di proporre contenuti di alta qualità, sicuramente più di nicchia rispetto a Youtube ma con tutti i vantaggi del caso (es. ricevere feedback spesso costruttivi). Molti lavori realizzati da videomakes/fotografi/timelapser sono più facilmente presenti su Vimeo piuttosto che su Youtube
– non esistono video “spazzatura” (amatoriali dalla povera qualità come contenuti) come in Youtube

YOUTUBE:

– grande bacino di utenza, è la più popolare piattaforma per il video sharing
– essendo di Google c’è grande integrazione con il motore di ricerca e quindi ottenere visibilità
– è completamente gratuito: è possibile creare un canale Youtube per il proprio brand senza alcun costo
– promuovere video con la pubblicità: è possibile creare campagne mirate di diverso tipo (display, in-video, sponsorizzati)

CONTRO:

VIMEO:

– per avere più funzionalità e risultare professionali occorre avere una sottoscrizione a pagamento (account Pro/Plus)
– minor traffico rispetto a Youtube
– seppur non confermato da Google, si ipotizza che Big G non faccia comparire nei risultati tramite il suo motore di ricerca i video che non sono ospitati su Youtube
– gli upload sono limitati mentre quelli di Youtube illimitati

YOUTUBE:

– la qualità dei video può essere non eccellente
– nei video è presente la pubblicità e se si parla di produzioni professionali ciò può risultare molto negativo
– Youtube ed il business di chi realizza ed effettua l’upload dei video hanno differenti scopi: un brand vuole portare utenti al proprio sito mentre Youtube cerca di tenere i visitatori nella propria piattaforma (ad esempio proponendo video correlati)
– accesso limitato: può capitare che l’accesso al sito venga vietato nei posti di lavoro oppure che risulti bannato in alcuni Paesi

Quindi quale piattaforma scegliere?

Occorre valutare quali sono gli scopi del proprio business, il budget ed il target, non si tratta di quale piattaforma risulti migliore piuttosto quale più adatta alle proprie esigenze valutando tutti i pro ed io contro.

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