Il trend della geolocazione

La geolocazione è un fattore sempre più presente nel web, ma di cosa si tratta?
In pratica consiste nel referenziare geograficamente (geotaggare) degli elementi.
Per far capire questo trend ecco una lista di esempi pratici tra siti, servizi e applicazioni che fanno uso di geolocazione:

Dear Map servizio che permette di creare e condividere le proprie mappe/tour

Gowalla, Foursquare, Booyah applicazioni mobile che permettono di postare/condividere la propria posizione dal proprio smartphone

WordPress Geo Mashup plugin per la nota piattaforma di blogging che consente il geoblogging (esempi qui)

Flickr il noto servizio di hosting foto ha opzioni per il geotagging

Browser Geolocation API la geolocazione introdotta nell’HTML5

GeoChirp web app che mostra i tweets in base a dove si clicca sulla mappa; Twitter include l’opzione per la geolocazione

Geomashable consente il geotagging di Facebook, Twitter, Wikipedia, Bing e Flickr su iPad

PlaceOpedia permette di collegare gli articoli Wikipedia con la loro geolocazione

Youtube video geotaggati

Mappe gratuite con OpenStreetMap

OpenStreetMap è un progetto che punta a creare e fornire dati cartografici (ad esempio mappe stradali) liberi e gratuiti a chiunque ne abbia bisogno. Il progetto è stato avviato perché la gran parte delle mappe che si credono liberamente utilizzabili, hanno invece restrizioni legali o tecniche al loro uso e ciò ne impedisce l’uso per scopi produttivi, creativi o inattesi.

Tra le funzioni più utili presenti la possibilità di ricercare un elemento geografico (via, città, ecc…), di esportare un’area in diversi formati (dati XML, immagine).

Da segnalare che qui da noi il progetto è molto seguito, ecco alcuni siti di riferimento:

OpenStreetMapItalia.it
blog OpenStreetMapItalia
pagina Facebook OpenStreetMap Italia

Una delle possibilità offerte tramite questo progetto è l’utilizzo delle mappe per i navigatori GPS.
A riguardo cito CloudMade, un’utile sito con un database di mappe aggiornate da tutto il mondo in diversi formati (leggere le FAQ).
A questo link è invece possibile scaricare un pdf con diverse info utili per utilizzare le mappe di OSM con navigatori GPS Garmin.

Utilità per creare percorsi sul web ed esportarli nel GPS

Recentemente per motivi lavorativi mi è capitato di affrontare diversi più o meno lunghi viaggi per l’Italia, ok il fido navigatore comunque non fallisce ma per sfruttarlo al meglio è anche possibile creare degli itinerari (quindi punto di partenza, tappe intermedie dove passare chiamate waypoints ed infine punto di arrivo) così definiamo noi precisamente le strade che vogliamo prendere.
Con un po di ricerche in rete sono arrivato a diversi servizi nonchè programmi interessanti per esportare nel proprio navigatore i percorsi creati tramite Google Maps o Google Earth. Innanzitutto c’è da distinguire tra i 2, il primo non permette il salvataggio del proprio percorso in un file mentre il secondo ha un suo formato nativo che è .kml (o .kmz che non è altro che .kml compresso).
Tra i programmi (tutti gratuiti) che fanno a questo caso cito Tyre che specificatamente permette di creare itinerari dai 2 servizi Google ed espotarli nel formato per il noto navigatore TomTom, ha anche la funzionalità inversa; il programma è per Windows ed è multilingue (italiano incluso). In alternativa potete seguire questo articolo che anche se riferito a percorsi di montagna in bici è comunque valido in generale. Altrimente potete fare tutto online in un sol colpo tramite questi due siti: TakeItWithMe o Multi destination routing in KML for Google Earth; oppure utilizzare l’estensione Firefox Navigation-Pre-Trip-Planner.
Infine segnalo 2 programmini multi-convertitori che supportano tante estensioni per convertire il nostro percorso nel formato desiderato: KML Manager e ITNConv.

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