I vantaggi nell’usare un indirizzo IP statico

Un indirizzo IP può essere di due tipi, pubblico (quello fornito dal vostro provider internet) e privato (l’indirizzo che viene associato ai vari dispositivi connessi in una rete locale).
E’ possibile impostare il proprio indirizzo IP privato in modo statico o dinamico. Nel primo caso siamo noi a scegliere quale indirizzo IP associare impostandolo manualmente e rispettando certi criteri (range IP, subnet mask corretta); nel secondo caso l’indirizzo viene fornito dinamicamente dal proprio router tramite la funzionalità DHCP (Dynamic Host Control Protocol) e cambierà ad ogni riavvio della connessione.

E’ consigliato impostare/utilizzare un indirizzo IP statico in questi casi:

– necessità di avere determinate porte TCP/UDP aperte (alcuni programmi per funzionare correttamente necessitano di determinate porte aperte nel proprio router, in questo caso occorre utilizzare un indirizzo IP statico da impostare insieme al numero della porta nell’appropriata sezione del router)

– home server (se si intende utilizzare il pc come un server locale es. server web, ftp, ecc… un indirizzo IP statico supporta in modo migliore la risoluzione dei nomi)

Inoltre un indirizzo IP statico fornisce maggiore protezione contro problemi di sicurezza rispetto ad un indirizzo IP dinamico.

Per impostare un indirizzo IP statico occorre innanzitutto individuare l’indirizzo IP del proprio router. In Windows dalla console dei comandi digitare il comando ipconfig

Come da immagine di esempio 192.168.1.2 è l’indirizzo IP fornito dinamicamente, 198.168.1.1 è l’indirizzo del router.

E’ sufficiente andare nelle proprietà della propria connessione e quindi nelle proprietà del protocollo TCP/IPv4 ed impostarlo.
Ovviamente come indirizzo IP occorre sceglierne uno nel range valido (192.168.1.2 – 192.168.1.255) ed impostare la subnet mask corretta (vedere schema), in questo caso l’indirizzo IP essendo di classe C come subnet sarà 255.255.255.0
Infine impostare il DNS primario e secondario (è sufficiente mettere l’indirizzo IP del proprio router nel campo del DNS primario e verrà automaticamente utilizzato il server DNS del proprio provider, altrimenti è possibile usare i server DNS pubblici con i vantaggi del caso: bypass siti con restrizioni, migliori performances)

Per applicare i cambiamenti occorrerà riavviare la connessione di rete. Ridigitando il comando ipconfig noterete ora l’utilizzo dell’indirizzo IP che avrete manualmente impostato.

Windows 32bit vs 64bit e la RAM

Un breve riepilogo della differenza fondamentale tra le varie versioni a 32bit (x86) e 64bit (x64) di Windows in correlazione con la RAM. Innanzitutto per rendere meglio chiare le idee una tabella riepilogativa dei limiti fisici supportati:

32 bit:
XP Starter Edition – 512MB
XP – 4GB
Server 2003 Standard SP2 – 4GB
Server 2003 Enterprise SP2 – 64GB
Vista Starter Edition – 1GB
Vista – 4GB

64 bit:
XP Professional – 128GB
Server 2003 Standard SP2 – 32GB
Server 2003 Enterprise SP2 – 2TB
Vista Home Basic – 8GB
Vista Home Premium – 16GB
Vista – 128GB

Per una tabella più completa si può vedere direttamente dal sito Microsoft.

Come sapete per vedere la RAM riconosciuta dal sistema operativo basta cliccare tasto destro su Risorse del computer e poi “Proprietà”, ma per vedere la memoria fisica disponibile reale occorre digitare da DOS o da Start -> Esegui il comando winver.

Riguardo la memoria virtuale c’è da dire che utilizzando le impostazioni di default le applicazioni possono indirizzare 2GB di memoria (gli altri vengono riservati al kernel). Con un workaround è possibile far destinare un maggiore quantitivo di memoria alle applicazioni. Sempre in riferimento alla tabella Microsoft in 32bit è possibile utilizzare sopra i 3gb con il flag IMAGE_FILE_LARGE_ADDRESS_AWARE e con l’opzione /4GT. Spieghiamo queste 2 cose: per aggiungere l’opzione in Windows 2000 Pro / XP Pro 32bit basta aggiungere l’opzione /3GB (o /4GT) nel file boot.ini alla fine di ogni linea per sistema operativo, es:

multi(0)disk(0)rdisk(0)partition(2)\WINDOWS=”Microsoft Windows XP Professional” /fastdetect /NoExecute=OptIn /3GB

Mentre in Windows Vista occorre utilizzare il comando: BCDEDIT /set increaseuserva 3072

Invece l’LAA (Large Address Aware) è un flag che possono specificare gli sviluppatori nella fase di compilazioni delle applicazioni, ma ho anche trovato un’utility chiamata LaaTiDo (LargeAddressAware Editor) che a detta dell’autore dovrebbe servire per modificare facilmente questa cosa nelle applicazioni.

Sempre leggendo dalla tabella si può evincere che nei sistemi a 64bit tramite questo flag è possibile far utilizzare alle applicazioni 4Gb di memoria, ovviamente non occorre fare la modifica al file di boot in quanto nativamente gestiscono più di 4GB di memoria fisica (vedi tabella riepilogativa iniziale dell’articolo).

Sempre tramite un workaround nei sistemi a 32bit è possibile comunque bypassare questo limite utilizzando il PAE (Physical Address Extension) anche in questo caso occorre specificare l’opzione nel boot:

in Windows XP nel file boot.ini basta specificare l’opzione /PAE alla fine
in Windows Vista occorre utilizzare il comando: BCDedit /set PAE forceenable

Occorre specificare che affinchè abbia effetto ci si deve accertare che il BIOS la supporti (memory remapping).

In conclusione c’è da dire che le opzioni /3GB(/4GT) e /PAE possono essere utilizzate insieme, ovviamente nei sistemi a 32bit visto che nei sistemi a 64bit non hanno senso ma potrebbero dare un po di problemi, per questo viene raccomandato di usarli solo se necessario.

Fonte.

[AGGIORNAMENTO]

Sono disponibili 2 patch che modificano il kernel per far leggere a Windows dai 4gb di ram in su: qui per Windows Vista e qui per il nuovo Windows 7

Un’altra patch apposita per Windows 7 x86 è ReadyFor4GB.

Ovviamente queste patch sono sempre da usare con cautela e comunque sempre dopo un doveroso backup in quanto comunque sia vengono alterati dei files di sistema.

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