XAMPP (Cross Apache, MySQL, PHP, Perl) è una soluzione stack web server opensource e gratuita molto conosciuta nel mondo del web. Esso consente facilmente di avere installati e gestire server web Apache, database MySQL e i linguaggi PHP e Perl. Sono disponibili distribuzioni per Windows, Linux, Max OS X, Solaris. E’ possibile utilizzarlo sia in versione portable che come installer.

Nota: se si utilizzano altri software che usano la porta TCP 80 (es. Skype, TeamViewer) il software andrà in conflitto visto che naturalmente il server web utilizza questa porta.

Tramite l’utile pannello di controllo è possibile controllare i servizi di Apache e MySQL

Una volta in esecuzione è sufficiente aprire il browser e puntare all’indirizzo http://localhost o http://127.0.0.1 per visualizzare la homepage di XAMPP

Una nota riguardo ai files di configurazione. Essi sono importanti per apportare modifiche al web server (in caso di modifiche i relativi servizi vanno riavviati):

httpd.conf (file di configurazione base di Apache, situato in xampp\apache\conf)
php.ini (file di configurazione di PHP, situato in xampp\php)

E’ possibile gestire i database MySQL via web tramite phpMyAdmin incluso in XAMPP.

Una parte importante è la console di sicurezza di XAMPP. Qui è possibile impostare la password di root di MySQL (di default non lo è!) e proteggere la directory di XAMPP tramite .htaccess

Infine ricordo che la cartella principale per i documenti web si trova in xampp\htdocs. Copiando i files sia statici che dinamici sarà possibile visualizzarli al solito tramite browser all’indirizzo locale.

Con XAMPP potete quindi testare il vostro sito/applicazione web/CMS in locale.

advertising

Avere un sito ottimizzato per i motori di ricerca (SEO) spesso non è sufficiente per essere popolari nel web, l’utilizzo della pubblicità online può rilevarsi un ottimo strumento portando maggiori visite.

Una volta deciso il budget da investire vediamo quali sono i metodi di pubblicità online più diffusi:

Google Adwords

lo strumento di Google permette di creare facilmente campagne e moritorarne l’andamento. Gli annunci vengono visualizzati contestualmente alle ricerche su Google da parte dei visitatori ma anche negli altri strumenti di Google quali Gmail e Youtube per esempio oppure come banner nei vari siti che usano Google AdSense.
La regola base di Adwords è che si paga solamente per il click ricevuto (cost per click – CPC).

e-mail marketing

se si ha a disposizione un database di indirizzi e-mail (ad esempio ricavate tramite iscrizioni) è possibile utilizzare la classica e-mail per farsi pubblicità. Esistono servizi professionali per gestire campagne di e-mail marketing quali MailChimp, AWeber, GetResponse e l’italiano MailUp.

pubblicità nei social network

in particolare Facebook. Il social network per eccellenza offre ottimi strumenti di pubblicità quali la promozione di un post o la creazione di campagne pubblicitarie tramite Facebook Ads, a riguardo segnalo l’ottima guida di Moca Interactive.

pubblicità in siti/blog/forum

molti siti/blog/forum consentono l’inserimento di forme pubblicitarie di vario tipo (link, banner, articolo) mettendosi d’accordo personalmente con l’autore. L’ideale è trovare siti/blog/forum che in qualche maniera risultano affini ai prodotti/servizi che si vuole sponsorizzare.

Camera

Lightroom ed Aperture sono i 2 più noti software, rispettivamente prodotti da Adobe ed Apple, per il trattamento professionale delle immagini.

Essi consentono un flusso di lavoro completo che parte dall’importazione, passa per la catalogazione e lo sviluppo dell’immagine, concludendosi poi con l’esportazione su file, pagina web oppure su carta mediante la stampa.

Sono entrambi software commerciali ma esistono alternative gratuite altrettanto valide, ovviamente una delle funzionalità principali è il supporto ai files di tipo RAW.

DigiKam (Windows, Mac OS X, Linux)

DigiKam

Zoner Photo Studio free (Windows)

Zoner Photo Studio free

RawTherapee (Windows, Mac OS X, Linux)

RawTherapee

Darktable (Mac e Linux)

Darktable

[AGGIORNAMENTO]

GTKRawGallery (Windows e Linux)

GTKRawGallery

Sony VS Android

Si sta facendo un po` di confusione in rete nel parlare delle nuove console di casa Sony e Microsoft definite quando di quarta, quando di ottava generazione. In realtà si tratta di dispositivi di ottava generazione, ufficialmente iniziata nel 2011 grazie all`incontro di tablet e smarthphone con le vecchie console, giunte ora alla quarta era grazie a delle novità estremamente interessanti, parzialmente rilasciate ad esempio durante il lancio della Playstation4.
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Foto Paolo ContiPaolo Conti è un giornalista, ha scritto articoli e reportage da più di 40 Paesi del mondo. E’ uno dei soci e fondatore di Loft Media Publishing che progetta e realizza progetti di comunicazione crossmediali.

Grazie alla sua disponibilità, e tramite la giornalista Francesca Carli, Simo blog gli ha rivolto 6 domande per approfondire l’argomento del mondo delle startup, un argomento di crescente interesse sia nel panorama nazionale che internazionale.

Veniamo quindi alle domande e alle sue interessanti ed esaurienti risposte!

1) Quali sono gli step chiave per costruire una startup di successo?

Ci vuole un’idea da cui partire. Ma, ancora più importante, una squadra affiatata. Perché l’idea può non funzionare (anche se ci crediamo ciecamente), ma una squadra solida e affiatata saprà affrontare il problema e probabilmente superarlo, magari cambiando modello di business, ma salvando l’azienda e andando avanti.

2) Partendo dalle basi, è possibile suggerire qualche buona risorsa online (sia italiana che estera) per chi vuole intraprendere questa strada?

Le infrastrutture di supporto per chi vuole aprire una nuova impresa innovativa sono tante. Basta usare Google e se ne trovano a centinaia. Personalmente però credo nella forza degli individui. Non ho mai usato strumenti, consulenze o aiuti. Forse semplicemente per presunzione, ma perché credo che se l’idea è buona e il team è giusto funzionerà comunque, mentre se non è buona non esiste business angel o incubatore che possa salvarla.

3) Una startup come può ricercare i fondi necessari?

Mark Zuckerberg, Steve Jobs, Bill Gates, ma anche Graham Bell, Giorgio Armani, Henry Ford… Nessun di loro è partito facendo appello a fondi istituzionali. Cominciare “dal garage” significa usare il proprio denaro, chiedendo magari un prestito a qualche amico o parente. L’importante ciò che conta è trasformare un’idea in cui si crede in un progetto vero, capace di produrre a medio termine un minimo stipendio per chi ci lavora. Tutto il resto viene col tempo.

4) Una startup può essere composta da una singola persona, da un team composto da poche o molte persone. Secondo lei qual’è la soluzione ottimale?

La seconda, senza dubbio. Ma il motivo non è pratico, quanto piuttosto psicologico. Io, per esempio, non sarei partito se non avessi trovato un amico che ha condiviso la mia passione e mi ha seguito nell’impresa. Arriverà un giorno (contateci!) in cui perderete la fiducia e sarà quello il giorno in cui il vostro (o i vostri) partner farà la differenza, aiutandovi ad andare avanti e ad aspettare che la sfiducia passi. Le start-up create da una persona sola esistono, ma sono rare.

5) Quali sono i più comuni sbagli che possono portare ad un fallimento?

Il primo in assoluto è amare così tanto la propria idea da non riconoscere il momento in cui, alla prova dei fatti, si dimostra insostenibile economicamente. Il mondo è pieno di idee meravigliose che sono sparite nel nulla perché pur essendo, appunto, meravigliose, non avevano la capacità di auto sostenersi. Io ne so qualcosa, perché da sognatore quale sono ci sono cascato personalmente un paio di volte.

6) Attualmente quali elementi/tecnologie/conoscenze vanno prese in considerazione per produrre un buon ed innovativo servizio/prodotto?

Impossibile rispondere se non a fronte di una caso concreto. Ma una cosa la posso dire: per costruire qualcosa di nuovo nel settore della tecnologia o dei nuovi media una preparazione tecnica non è sufficiente. Esagerando il messaggio che voglio trasmettervi: un innovatore, un innovatore vero, conosce il linguaggio PHP, ma ha anche letto Moby Dick e ha trascorso un mese girovagando da solo in India.

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